CISTITI RECIDIVANTI: IL RUOLO DEL BIOFILM - Prova2

Cistiti e infezioni urinarie recidivanti: il biofilm come spiegazione

CISTITI RECIDIVANTI: IL RUOLO DEL BIOFILM

Per ‘Cistite recidivante s’intende una frequenza di almeno 4 episodi infettivi all’anno.

Si stima che oltre il 60% delle infezioni batteriche coinvolga la presenza di un biofilm.

In questo articolo approfondiamo il ruolo del biofilm batterico nelle infezioni croniche e recidivanti delle basse vie urinarie.

Il biofilm è una struttura complessa costituita da batteri:

-appartenenti alla stessa specie

-o appartenenti a specie diverse

che possono associarsi anche a lieviti e ad altri microrganismi.

Questi microrganismi producono una sorta di “mantello protettivo” all’interno del quale si organizzano e si isolano dall’ambiente esterno.

Grazie a questo rivestimento i batteri riescono a stabilirsi in modo duraturo nella vescica, poiché risultano difficilmente aggredibili dalle difese immunitarie naturali (come i leucociti), ma anche dagli antibiotici e dal D-Mannosio.

 

Perché l’antibiotico è sconsigliato in caso di cistite recidivante

I batteri all’interno del biofilm continuano a comunicare con l’esterno, sviluppando resistenze alle terapie antibiotiche, grazie alla loro capacità di ‘leggere’ le tracce chimiche lasciate dai batteri uccisi dall’antibiotico. Queste tracce contengono infatti ‘istruzioni’ che permettono ai batteri di mettere in atto piccole variazioni a livello genetico e di non essere più individuabili come ‘bersaglio’ della molecola antibiotica.

Questo meccanismo spiega perché l’uso cronico di antibiotici sia fortemente sconsigliato, soprattutto nei casi di cistite recidivante: l’antibioticoterapia ripetuta non fa che selezionare e rafforzare varianti genetiche ultraresistenti.

 

Inoltre il biofilm genera il fenomeno delle cosiddette cellule “persister”, ovvero batteri quiescenti inglobati nella matrice del biofilm.

Queste cellule possono rimanere silenti anche per lunghi periodi, dando l’illusione di una guarigione completa. Tuttavia, in condizioni favorevoli-come un abbassamento delle difese immunitarie o la gravidanza- possono riattivarsi, causando una nuova infezione.

 

Il tipico “circolo vizioso” della cistite recidivante

In presenza di biofilm batterico, il percorso clinico più frequente (soprattutto nelle donne, a causa dell’uretra più corta) è il seguente:

  • Cistite
  • Antibiotico
  • Miglioramento o apparente guarigione
  • Ripresa silente della proliferazione batterica (non più trattata)
  • Raggiungimento di una carica batterica elevata
  • Cistite

(nuova infezione con urinocoltura nuovamente positiva, spesso causata dallo stesso batterio, ma anche da un microrganismo diverso nel caso di biofilm polimicrobico)

  • Ripresa del ‘circolo vizioso’

 

A questo schema si sommano numerosi effetti collaterali:

-dolore persistente

-dolore durante e dopo i rapporti

-riduzione della libido

-urgenza e frequenza minzionale

-necessità di limitare gli spostamenti

-assenza dal lavoro

e un generale peggioramento della qualità della vita.

 

Un approccio differente: agire sul biofilm

Per interrompere questa spirale è necessario adottare un approccio radicalmente diverso:

Distruggere il biofilm, contrastare i batteri patogeni e contemporaneamente proteggere e ripristinare la flora benefica, affinché le difese naturali possano tornare efficaci.

Questo richiede:

-l’utilizzo di una sostanza come la N-Acetilcisteina (NAC), in grado di disgregare il biofilm rendendo i batteri vulnerabili all’azione dell’antibiotico, delle difese immunitarie e del D-Mannosio

-l’associazione con D-Mannosio, che si lega ai batteri liberati grazie alla disgregazione del biofilm favorendone l’eliminazione attraverso il flusso urinario, in modo meccanico e naturale. 

Attenzione: la NAC è presente in molti prodotti da banco, comunemente usati per fluidificare le secrezioni bronchiali. Tuttavia, in caso di cistite, è fondamentale utilizzare un prodotto specifico, come Ausilium NAC, che garantisca la presenza contemporanea di NAC e D-Mannosio nella stessa forma farmaceutica.

Un’assunzione differita di questi due principi attivi (o contemporanea, ma proveniente da due diversi integratori) non garantirebbe la giusta successione degli eventi (arrivo in vescica del NAC-disgregazione del biofilm-liberazione dei batteri-arrivo in vescica del D-Mannosio-intercettazione dei batteri da parte del D-Mannosio-espulsione dei batteri con il flusso urinario), con conseguente peggioramento dei sintomi.

 

Infatti una dissoluzione troppo rapida del biofilm senza un’adeguata quantità di D-Mannosio in grado di intercettare i batteri liberati, porterebbe inevitabilmente a un peggioramento dei sintomi.

Al contrario, se il D-Mannosio arrivasse troppo presto in vescica rispetto al NAC, potrebbe essere eliminato prima di incontrare i batteri provenienti dal biofilm, permettendo a questi ultimi di colonizzare le mucose.

 

In Ausilium NAC i dosaggi sono studiati per consentire a NAC e D-Mannosio di agire nella corretta successione, impedendo ai batteri liberati dal biofilm di raggiungere le mucose e di innescare una nuova infezione. I batteri verranno intercettati dal D-Mannosio, che li trascinerà all’esterno ancora vivi, con il flusso urinario.

Il D-Mannosio inoltre contribuisce a ripristinare lo strato di GAG (Glucosaminoglicani) posto a protezione della parete vescicale

restituendo integrità alla mucosa danneggiata (non solo dai batteri, ma anche dall’azione degli antibiotici).

 

Il supporto della flora intestinale e vaginale

Un corretto supporto della flora intestinale e vaginale è essenziale.

È quindi consigliabile assumere probiotici contenenti diversi ceppi di Lattobacilli e Bifidobatteri, associati a probiotici come i frutto-oligosaccaridi.

Deaflor è stato formulato appositamente con questo obiettivo.

 

Cistite recidivante e biofilm: conclusioni.

In caso di episodi frequenti di cistite (almeno 4 all’anno) bisogna considerare la possibilità che la causa sia un biofilm patogeno.

Questa eventualità può essere affrontata con integratori specifici, correttamente formulati, che consentano la disgregazione del biofilm e la naturale eliminazione dei batteri, senza creare resistenze batteriche, che possono dar luogo a nuovi episodi infettivi.

 

Per ricevere un consiglio personalizzato scriveteci a: consulenze@deakos.com

 

 

 

2 Comments

  • Lorenza
    Ottobre 26, 2023

    grazie mille x questo articolo!!
    infatti non capivo xchè anche se ho preso monuril x la terza volta (!) ho ancora dolori forti ma analisi negative…che stress…sembra infinito…
    forse ho un biofilm…cosa mi consigliate di fare??

    • aiutocistite
      Ottobre 26, 2023

      Cara Lorenza,
      Grazie per questa domanda. Intanto, ci teniamo a mostrarle tutto il nostro supporto: uscire dalla spirale delle cistiti recidivanti non è per niente semplice e può essere piuttosto provante dal punto di vista tanto fisico quanto emotivo.

      Dalle sue indicazioni ci sembra di capire che:

      – ha avuto sintomi dolorosi tipici della cistite
      – conseguentemente, ha fatto cicli di antibiotico ripetuti, senza un successo sul lungo periodo
      – le sue urinocolture risultano alternativamente positive o negative

      Alla luce di questi elementi, è possibile che la causa delle sue cistiti recidivanti sia un biofilm. Come avrà capito leggendo l’articolo, si tratta di una matrice polisaccaridica che i batteri creano come strategia di difesa dalle naturali difese immunitarie dell’organismo e dagli antibiotici. Quando si trovano all’interno del biofilm, i batteri non possono essere rilevati dalle urinocolture (per questo talvolta risultano negative).
      L’unico modo per rompere la spirale delle ricadute è quindi sciogliere questo biofilm per eliminare i batteri persistenti.

      La sola sostanza in grado di disgregare il biofilm è l’N-Acetilcisteina o NAC, che è una sostanza mucolitica (causa cioè la dissoluzione delle sostanze polisaccaridiche).
      La sostanza naturalmente più propensa a legarsi ai batteri liberati dal biofilm è il D-Mannosio. Si tratta di uno zucchero semplice che intercetta i batteri, crea con loro un complesso unica che viene espulsa dalla minzione fisiologica.

      È importante che questi due principi attivi siano associati a principi attivi con effetto alcalinizzante sulle urine e antinfiammatori, al fine di rendere l’ambiente vescicale meno favorevole alla proliferazione dei batteri (più alcalino) e aiutare la parete vescicale danneggiata a restaurarsi.

      Per questo motivo, raccomandiamo la soluzione ‘Stop Biofilm’, che abbina Ausilium NAC con Ausilium 20 PLUS e Ausilium Forte in modo tale da eradicare il biofilm e porre fine alla spirale delle cistiti recidivanti: https://www.deakos.com/it/prodotto/soluzioni/stop-al-biofilm.

      Speriamo che questo commento le sia utile e, se ne avesse bisogno, la invitiamo a mandare una mail a consulenze@deakos.com per ricevere consigli più personalizzati in base al suo specifico caso.

      Coraggio!

Post Your Comment

Supporto Informativo e Consapevolezza

Comprendere la Cistite è il Primo Passo per Prevenirla

Quis autem vel eum iure reprehenderit rui in ea voluptate velit esse quam nihil moles illum rui dolorem eum fugiat…
Suscipit laboriosam, nisi ut aliruid commo nostrum veniam…
Ricevi aggiornamenti su prevenzione, microbiota e strategie naturali.
Prova2
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.