Stenosi uretrale e dilatazione dell’uretra - Prova2

Stenosi uretrale e dilatazione dell’uretra

Definizione di stenosi uretrale
La stenosi uretrale può essere definita come un restringimento del diametro e/o della lunghezza dell’uretra (canale che permette la fuoriuscita dell’urina dalla vescica). Si tratta di una complicazione rara ma possibile in caso di uretrite o cistite.

Conseguenze della stenosi uretrale
La stenosi si manifesta spesso con un disagio minzionale sistematico: bruciori alla minzione e disuria (difficoltà a svuotare completamente la vescica).
Si nota talvolta anche un getto debole o alterato (minzione intermittente). La stenosi uretrale si accompagna spesso a una contrattura involontaria a fine minzione, che si verifica in modo progressivo a causa della paura del dolore e può condurre a delle complicazioni che necessiteranno poi di una rieducazione pelvica.
Infine, la stenosi uretrale è all’origine della formazione di un residuo urinario post-minzionale (piccola quantità di urina che persiste in vescica anche dopo la minzione), che comporterà un aumento della frequenza delle minzioni e renderà l’ambiente propizio alla proliferazione batterica.
Le conseguenze della stenosi uretrale costituiscono dunque esse stesse fattori predisponenti della cistite batterica e la sua presenza crea quindi un circolo vizioso che va ad aggravare la problematica.

Gestione della stenosi uretrale
Se si sospetta una stenosi uretrale è imperativo mettere in atto rapidamente alcune misure:

1. Diagnosi della stenosi uretrale
Un esame urodinamico (cistoscopia) permette di confermare o smentire una stenosi e, al bisogno, di procedere a una dilatazione dell’uretra per ritrovare un diametro adatto a delle minzioni normali.

2. Prevenzione della stenosi uretrale
Per evitare che le complicazioni della cistite e/o dell’uretrite portino a una stenosi dell’uretra, è indispensabile trovare una soluzione valida per prevenire e bloccare gli episodi acuti.
Una profilassi che preveda l’assunzione di Ausilium 20 PLUS o Ausilium Forte (D-Mannosio, Morinda citrifolia antinfiammatoria e alcalinizzante) da 2 a 3 grammi al giorno è una prima misura preventiva utile per neutralizzare ed eliminare i batteri uropatogeni la cui presenza è facilitata dal residuo minzionale. Questo approccio, per essere completo ed efficace, dovrà essere integrato con le misure preventive adattate ai fattori predisponenti e precipitanti degli episodi acuti (come rapporti sessuali e disbiosi intestinale).

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